Una dieta per vincere la calura estiva

La bella stagione fa proliferare le iniziative volte a perdere peso per superare la prova costume.
farmaluccaSono una di quelle persone che lotta costantemente contro la bilancia. Lo scorso settembre ho cominciato a interessarmi della dieta a zona: è una strategia alimentare che distribuisce in cinque pasti giornalieri: proteine, grassi e carboidrati in rapporto rispettivamente 30-30-40% per mantenere nella giornata i livelli di insulina in un intervallo preciso. Si evitano iper ed ipoglicemia che innescano meccanismi di accumulo di grassi e ne riducono la mobilitazione. Ho sperimentato questo regime alimentare perdendo 9 kg. Posso dire che funziona, soprattutto perchè ho perso massa grassa e non massa magra. La massa magra è la parte nobile del nostro peso, quella che viene mobilitata dalle diete iperproteiche acidificanti: perderla vuol dire ridurre la funzionalità, riacquistarla è molto difficile. Il calcolo della massa magra e grassa si può fare con delle tabelle o con il metodo impedenziometrico.
Le diete bilanciate per mobilitare la massa grassa non possono far perdere più di 400-500 g a settimana quindi prendiamoci il tempo. Il tempo è un dono di Dio che passa e non torna diceva Don Milani. Nella società odierna ci viene chiesto di fare il più possibile nel minor tempo: l’industria alimentare offre cibi raffinati subito pronti che in pochi bocconi possono essere trangugiati e mangiare è veloce. Ma noi siamo frutto di una lenta evoluzione genetica; il nostro cervello per elaborare il senso di sazietà ha bisogno di circa 20 minuti per cui un pasto veloce può farci ingerire molto più cibo di quello necessario. Inoltre riducendo il tempo di passaggio in bocca si salta la masticazione e quindi gli enzimi della saliva non impregnano il cibo che arriva nello stomaco meno digerito. Il cibo industriale, raffinato, insaporito, ipercalorico, ricco di grassi, salato, dolce offre un surplus di appetibilità che ammalia i nostri sensi e ci allontana dal cibo naturale fonte di salute. Le evidenze scientifiche ad oggi indicano che, delle varie strategie nutrizionali volte a perdere peso “solo per la riduzione dei grassi c’è una chiara evidenza scientifica di efficacia a medio e lungo termine (1-3 anni)” e che “sia i regimi iperproteici sia quelli ad alto contenuto di carboidrati complessi, ma a basso indice glicemico, favoriscono la perdita di grasso corporeo. Solo questi ultimi mostrano una riduzione del rischio cardiovascolare.” Qualunque regime è più efficace se alla dieta si associa l’attività fisica. La dieta deve sostenere l’organismo in modo che sia funzionale e in buono stato nel tempo. Adottando uno stile corretto i chili in eccesso spariscono senza che ce ne accorgiamo come dimostrano le signore del progetto DIANA dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.
Prendiamoci il tempo che serve per cambiare ora strategia alimentare, riscopriamo il piacere di stare in cucina e maneggiare i semi ed i cereali integrali. Un piatto di legumi e cereali integrali è un pasto completo e bilanciato che può essere accompagnato da verdura di stagione. Con una buona organizzazione dei pasti e della cucina anche mangiar bene richiederà poco tempo.
Non manchi nel quotidiano l’acqua. L’acqua partecipa a molte reazioni metaboliche, è depurativa, lassativa, tonificante; l’abbiamo colorata, dolcificata, aromatizzata, gassata, ma lei, chiara e fresca è la regina delle bevande. Rispettiamola!