Quando è Necessario l’Intervento del 118

In questa uscita valuteremo le emergenze per le quali si rende necessario l’intervento di personale medico e/o paramedico.insjeme_la_sanitaria
Le indicazioni che forniremo non vogliono sostituire in alcun modo l’intervento di personale specializzato.
Non è semplice valutare la situazione di pericolo in cui si trova l’infortunato ed è fondamentale anzitutto preservare la sicurezza personale, senza tentare interventi avventati e senza fare gli eroi. Se non siamo certi di quello che stiamo facendo chiediamo aiuto, alcune nostre azioni infatti, seppur fatte a fin di bene potrebbero mettere in pericolo la nostra vita e quella di chi ci sta accanto. Quando vi trovate in una situazione di emergenza innanzitutto cercate di mantenere la calma e osservate le condizioni della persona in difficoltà. Per verificare lo stato di coscienza dell’infortunato parliamo ad alta voce e/o scuotiamolo/a dolcemente. Se non è cosciente c’è il pericolo che soffochi.
Verificato che lo stato di incoscienza non sia provocato da un trama della colonna vertebrale, sistemalo su un fianco in modo da facilitare la respirazione. Una volta controllate le funzioni vitali (come respira, se il colorito cutaneo è normale,pallido o bluastro, telefona al 118 e con calma spiega all’operatore nel modo più preciso possibile  dove vi trovate (Es. Lucca centro, San Filippo, …) e ciò che osservi. Non abbandonare mai per nessun motivo l’infortunato fino all’arrivo dell’ambulanza.
Di seguito elenchiamo le più comuni situazioni di emergenza grave.
PERDITA DI COSCIENZA
La perdita di coscienza avviene nei casi più comuni per un semplice calo pressorio, per fame, per una forte emozione o per un forte dolore. In questi casi è sufficiente sdraiare la persona, allentarle i vestiti e alzarle le gambe in modo da far rifluire la circolazione sanguigna e controllare se la respirazione è regolare. Con la ripresa di coscienza, è opportuno tranquillizzare la persona e attendere qualche minuto prima di farla alzare seduta.
Nel caso in cui lo svenimento sia conseguenza di un trauma, cercare di immobilizzare l’infortunato ed allertare il 118. Se c’è ripresa di coscienza, è bene tranquillizzare la persona infortunata, non farla assolutamente muovere, non farla bere e attendere l’arrivo dell’ambulanza.
TRAUMI
Si sospetta un trauma quando in seguito ad una caduta o ad un incidente la persona sente dolore e ha difficoltà a muovere la parte del corpo interessata. In questo caso è importante cercare di tenere il più possibile ferma la parte dolente lasciandola nella posizione in cui si trova. Nel caso di sospette fratture alla schiena o al cranio non spostare mai la persona a meno che non sia in grave pericolo la sua incolumità (incendi, crolli…).
In seguito ad un trauma è possibile che l’infortunato sia in stato di shock e abbia difficoltà respiratorie: è opportuno mostrarsi calmi per infondere serenità fino all’arrivo dei soccorsi. In caso di perdita di coscienza, è sempre bene chiedere immediatamente aiuto a personale qualificato.
FOLGORAZIONE
In caso di folgorazione non toccare mai l’infortunato ma cercare per prima cosa di staccare la corrente elettrica. Se ciò non è possibile, provare ad allontanarlo dalla fonte di elettricità , senza mai toccarlo direttamente ma usando oggetti di legno o gomma. Sarebbe opportuno, prima di fare tali operazioni, mettere sotto i propri piedi qualcosa di materiale isolante come legno, gomma o carta. Dopo aver accertato la sicurezza del luogo in cui vi trovate, sistemare l’infortunato in posizione laterale in modo da farlo respirare meglio. Nel caso in cui non si senta il respiro o il battito cardiaco si dovrebbe fare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco, ma tali manovre vanno eseguite solo se si è in grado di farle. È fondamentale non improvvisare perché potreste procurare gravi danni. Chiamare il 118 e attendere l’arrivo dell’ambulanza.
USTIONI
Innanzitutto bisogna valutare il tipo di ustione. Se ci troviamo di fronte ad una ustione leggera bisogna raffreddare la parte interessata con acqua a temperatura ambiente per almeno dieci minuti, togliere anelli, orologi e indumenti che potrebbero incastrarsi in caso di gonfiore. Non trattate l’ustione con disinfettanti oli o creme e non rompere le bolle che si formano.
Se l’ustione è di tipo grave la persona può andare incontro a shock, in tal caso è necessario un trasporto urgente in ospedale dove si provvederà alla reidratazione e ad eventuali cure antibiotiche. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza si può far sdraiare la persona in modo che le bruciature non tocchino il suolo. Non togliere vestiti ma eventualmente coprire la parte con panni puliti e asciutti. Se la persona è cosciente far bere acqua a temperatura ambiente a piccoli sorsi.
Nel caso in cui l’ustione sia provocata da sostanze chimiche lavare per almeno venti minuti la parte interessata con acqua. Non usare mai saponi perché aggravano l’ustione.
SOFFOCAMENTO
Il soffocamento avviene quando si ha la parziale o totale occlusione della gola o della trachea. Bisogna distinguere i due casi: se l’occlusione è parziale, la respirazione dell’infortunato si fa  affannosa e si presenta una tosse stizzosa. In questo caso basta farlo piegare in avanti con la schiena e colpirlo con il palmo della mano tra le scapole; se l’occlusione è totale, la respirazione si interrompe, la carnagione diventa bluastra e le vene sul collo si ingrossano. In questo caso verificare la presenza di corpi estranei in gola introducendo due dita in bocca ed eventualmente espellerli. Se l’infortunato non ha perso conoscenza, praticare la manovra  descritta sopra. Se la situazione non migliora immediatamente, chiedere aiuto al 118 e seguire quello che vi viene detto di fare.
AVVELENAMENTO
Gli avvelenamenti sono conseguenza di contatto, ingestione o inalazione di sostanze tossiche.. I sintomi possono essere vari e di varia entità in rapporto al tipo di avvelenamento o intossicazione: nausea, vomito, respirazione affannosa fino a convulsioni, stato di agitazione, sonnolenza o addirittura perdita di conoscenza.
Se l’infortunato è cosciente, chiedere cosa ha ingerito o inalato e in quali quantità, dopodiché chiamare il Centro Antiveleni. Non dare assolutamente da bere alcun liquido e mai il latte, perché potrebbe favorire l’eventuale azione del veleno e non provocare assolutamente il vomito.
Se l’infortunato ha perso conoscenza, chiamare immediatamente i soccorsi e non abbandonarlo fino all’arrivo dell’ambulanza.