Pulizie di Primavera per il Nostro Benessere

Il nostro corpo ha bisogno di prendere un tempo per depurarsi dalle scorie prodotte ed accumulate per i normali processi vitali.
farmaluccaL’assunzione di alimenti più o meno salutari, la presenza di inquinanti ambientali, lo stile di vita sedentario che rallenta i flussi umorali corporei, lo stress e l’aumento della tensione muscolare favoriscono la stagnazione delle tossine a livello della matrice connettivale che perde la sua plasticità compromettendo gli scambi cellulari e quindi i processi vitali di rigenerazione.
Prima di arrivare ad un punto di saturazione dell’organismo è buona abitudine attuare un processo di eliminazione dai sovraccarichi tossici, a carico dei principali organi emuntori: fegato, reni, intestino, polmoni, cute e pancreas. Il fegato, in particolare è la centrale energetica e chimica del nostro organismo; produce la bile che favorisce la digestione, e l’assorbimento di grassi e vitamine liposolubili, disintossica da alcool (cancerogeno di classe 1), farmaci e tossine, produce proteine essenziali per l’omeostasi corporea, accumula energia.
Stili di vita scorretti possono compromettere l’attività epatica e richiedere un grosso sforzo disintossicante ed un maggiore apporto sanguigno che si ripercuotono su tutto l’organismo con sensazione di sonnolenza ed affaticamento postprandiale, digestione lenta, gonfiore, stitichezza, inappetenza, depressione e cefalee. Una sollecitazione epatica eccessiva può portare a steatosi (fegato grasso) o, nei casi più gravi a cirrosi epatica. Mentre la steatosi può essere reversibile, la cirrosi è una degenerazione del parenchima epatico ad esito sfavorevole.
I disturbi epatici di lieve entità come pure la steatosi possono essere affrontati con la fitoterapia. Cardo Mariano, Carciofo, Boldo, sono le droghe vegetali più usate nel drenaggio epatico: il cardo mariano è un epatoprotettore, il suo principio attivo più importante è la silimarina che, in alcuni studi in vitro, sembra stimolare la rigenerazione epatica a seguito di un danno chimico indotto. Inoltre contiene tiramina che ha azione tonico-vascolare. La posologia consigliata è 30 gtt. 3 volte al dì per la tintura madre. Si trovano in commercio anche farmaci o integratori a base di silimarina molto validi per riattivare la funzione epatica.
I reni sono un altro apparato emuntore fondamentale per eliminare le tossine idrosolubili. Per preservare la funzionalità renale è necessario garantire un adeguato apporto idrico: molto spesso beviamo quando sentiamo la sete, ovvero quando il corpo è già disidratato. Tra le piante usate per favorire la funzione renale ricordiamo l’orthosiphon: la tisana ottenuta per infusione di 2 cucchiai di foglie per 1/2litro di acqua può essere indicata in casi di eczema, dolori articolari, cellulite, ritenzione idrica, sovrappeso, insufficienza renale funzionale.
Tra le piante usate per il drenaggio connettivale ricordiamo la centella asiatica, famoso anticellulite che recentemente ha mostrato capacità rigeneranti sulle fibre di collagene della matrice connettivale. Può essere usata in caso di eczemi, psoriasi, cellulite, fragilità capillare, come tintura madre alla dose di 30 gocce in poca acqua da sorseggiare 3 volte al dì prima dei pasti per cicli ripetuti.
L’argomento è ancora molto vasto, troppo per lo spazio a mia disposizione, spero con questo accenno di aver stimolato, caro lettore, la tua curiosità e di averti fatto venire voglia di cercare di ritrovare la tua purezza interiore originale.
Il tempo che vi dedicherai non è perso: è seminato e porterà frutto.