L’Obesità Infantile

L’obesità infantile colpisce in Italia un bambino su quattro. Possiamo quindi definirlo un vero e proprio problema sociale.
obesita_infantileIl  fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti, è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo:  si introducono più calorie di quante se ne consumano!
La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea = peso in Kg diviso l’altezza in metri, al quadrato). Si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; in soprappeso se supera del 10-20%, oppure quando il suo BMI è maggiore del previsto.
Obesità infantile in Italia:
In Italia sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia; il riscontro statistico non lascia dubbi: sovrappeso ed obesità in età evolutiva non sono certo un fenomeno raro. Nel nostro Paese, infatti, nel 1999-2000, la percentuale di bambini ed adolescenti in sovrappeso raggiungeva circa il 20%, mentre era pari al 4% la quota degli obesi.
Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni, e predilige i maschi rispetto alle femmine. (Giordani, 2002).
Questi dati sono i risultati dall’indagine Multiscopo del 2000 condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), riportano le percentuali di sovrappeso ed obesità infantile ed adolescenziale in Italia secondo gli standard internazionali proposti dall’International Obesity Task Force.
Negli ultimi anni la situazione italiana non è per niente migliorata, anzi si aggrava in maniera esponenziale.
Un’unica soluzione al problema: prevenzione!
E’ necessario correggere le pratiche di vita  sbagliate fin dalla prima infanzia.
Trasferire nei ragazzi una cultura di vita “Sana” è di fondamentale importanza.
Supportare i bambini obesi, correggendo abitudini sbagliate (alimentazione, sedentarietà, postura ecc.), vuol dire far crescere ragazzi sani e consapevoli.
Non dobbiamo dimenticare che al sovrappeso di un bambino si associano spesso anche altri problemi dal punto di vista sociale e strutturale, quali l’accettazione di se e difficoltà di rapporto con i coetanei; inoltre non è da sottovalutare il fatto che un eccessivo carico, su una struttura muscolo-scheletrica non ancora sviluppata, possa arrecare problematiche posturali anche gravi.
La scuola, le società sportive, le palestre e le famiglie insieme, devono giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella sensibilizzazione al problema.
La proposta della scuola è spesso inadeguata ad evidenziare o risolvere il caso, le palestre e i centri sportivi privati si stanno specializzando in questo senso: istruttori e allenatori qualificati, insieme al nutrizionista, possono individuare eventuali casi di obesità/sovrappeso, ed insieme aiutare le famiglie a costruire il giusto programma di attività ludico motoria.
Come insegnante, credo sia fondamentale formare i nostri bambini ad un concetto di vera educazione fisica, intesa come scienza per migliorare, attraverso l’attività motoria e quella sportiva, lo sviluppo psicofisico e la salute individuale e quella sociale.