L’Equilibrio Acido Base come Strategia Anti-Invecchiamento

ILPH è il logaritmo negativo della concentrazione degli idrogenioni in una soluzione ed è il parametro che utilizziamo per misurare il grado di acidità.Insjeme
Tra 0 è 7 il substrato è acido, tra 7 e 14 è basico. A 7 è neutro. I processi vitali del nostro organismo avvengono solo ad un pH stabile e leggermente alcalino compreso nell’intervallo tra 6.5 e 8. Fa eccezione il liquido gastrico che è fortemente acido. L’equilibrio acido base tra sangue, tessuti e liquidi corporei viene garantito da sistemi tampone che impediscono derive pericolose verso valori non fisiologici. Tra i sistemi tampone ricordiamo: bicarbonati, emoglobina, ossiemoglobina, proteine, fosfati, acidi organici deboli.
L’equilibrio acido base subisce continue oscillazioni tra giorno e notte. Di giorno le attività vitali di veglia cosciente, movimento e l’alimentazione tendono ad affaticare ed acidificare progressivamente l’organismo. In particolare, con l’alimentazione  introduciamo zuccheri, proteine e grassi che sono processati ed assimilati a livello intestinale, veicolati al fegato e distribuiti alla periferia con la circolazione sistemica. L’eccesso di acidi prodotto viene deviato verso la matrice connettivale  per preservare l’omeostasi del sangue. Di notte, durante il digiuno, a riposo i tessuti periferici cedono acidità al sangue . Fegato, reni, ma anche cute e polmoni si attivano per eliminare gli acidi: quelli volatili vengono eliminati per via polmonare (sono di derivazione vegetale e vengono convertiti in acido carbonico); quelli minerali  più forti, ottenuti dal catabolismo delle proteine animali ricche di aminoacidi solforati, nonché acido urico vengono eliminati per escrezione renale con le urine. Le urine della mattina sono in genere molto acide. La matrice connettivale di notte recupera il suo tenore alcalino e quindi la sua elasticità e fluidità che sono le condizioni ottimali per gli scambi cellulari, le difese, la nutrizione, l’idratazione, lubrificazione, ossigenazione. Ecco perché i vecchi medici dicevano  “di notte il corpo guarisce”.
Questo processo di riequilibrio comporta il dispendio dei sistemi tampone di cui disponiamo. I tamponi sono sistemi adatti per neutralizzare  agenti troppo acidi o troppo alcalini. Un tampone molto importante che abbiamo a disposizione è l’osso. L’osso è ricco di minerali in particolare fosfati di calcio che in caso di necessità vengono mobilitati come antiacidi. Il riassorbimento dell’osso se protratto nel tempo porta a situazioni di fragilità quali osteopenia ed osteoporosi. Sono state identificate anche correlazioni tra l’acidosi e numerose altre situazioni morbose: manifestazioni reumatiche, infezioni recidivanti e croniche, infezioni fungine, diabete, obesità, sovrappeso, sindromi neurovegetative e tumori.
Oggi sappiamo che la principale causa di acidificazione dell’organismo è la modifica delle abitudini alimentari: siamo passati da una dieta ricca di frutta e verdura con una modesta quota di proteine animali ad una dieta ricca di zuccheri raffinati e proteine animali e cloruro di sodio. Esistono delle tabelle che indicano il carico acido e alcalino degli alimenti (PRAL). Carne, formaggi, te, caffè, bevande a base di cola sono acidificanti (PRAL tra 5 e 34), verdura, frutta e legumi sono alcalinizzanti (PRAL tra -0.4 e -21) quindi mangiando verdura e frutta si ripristina la riserva alcalina dell’organismo.
È buona norma riconsiderare anche l’assunzione di acqua. La dose giornaliera raccomandata per l’acqua circa 2.2 l per l’uomo e 1.8 l per la donna. L’acqua è essenziale per il metabolismo ed il drenaggio tissutale.
Per verificare la propria condizione  è sufficiente procurarsi in farmacia una cartina di tornasole per la determinazione del PH urinario. Se questo è inferiore a 7 è bene cercare di ristabilire questa condizione modificando essenzialmente lo stile di vita con un’alimentazione sana, idratazione adeguata e d esercizio fisico regolare.
In presenza di segni e sintomi di eccessiva acidificazione non compensati è possibile assumere integratori alcalinizzanti costituti da citrati malati alcalini di Magnesio e Potassio e controllare il PH urinario per verificare la progressiva correzione di tale parametro.