Le risorse della nostra mente

Imparare ad ascoltare ed a entrare profondamente in contatto con se stessi, lavorando sulla propria interiorità, è una modalità di guarigione spirituale e fisica che l’uomo ha utilizzato da tempi molto lontani.
Attraverso l’uso di alcune tecniche specifiche è possibile indurre delle modificazioni psicofisiologiche determinando un aumento del potenziale di auto guarigione del corpo.
perseaLe tecniche maggiormente conosciute sono le pratiche meditative, quelle ipnotiche e le visualizzazioni. Tutte queste modalità se utilizzate con costanza portano dei benefici poiché agiscono sull’attività della mente modificando il modo in cui il nostro cervello funziona ed il modo in cui il nostro organismo risponde agli stimoli ambientali. In particolare è stato osservato che la meditazione modula l’attività del sistema immunitario aumentando la capacità dell’organismo di reagire con efficacia alle aggressioni di agenti esterni, infatti è stato dimostrato che chi pratica meditazione ha un maggiore numero di linfociti T-helper responsabili della protezione dalle infezioni dei microbi intracellulari e di linfociti Natural Killer che riconoscono e distruggono le cellule tumorali o quelle infette da virus.
Queste discipline generano inoltre una “risposta di rilassamento” che rallenta il processo di invecchiamento cellulare causato dallo stress poichè ci pone in uno stato di quiete in cui Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine, tensioni e le emozioni si calmano.
Questa calma può essere misurata attraverso l’elettroencefalogramma: l’evidenza che emerge è che il cervello inizia a produrre delle onde cerebrali diverse da quelle che ne caratterizzano il funzionamento durante l’attività diurna giornaliera. Queste onde cerebrali estremamente benefiche sono chiamate “onde alpha e theta” e generano un gradevolissimo stato di pace per i nostri sensi. Le nostre capacità percettive esterne ed interne aumentano e cominciano a funzionare in modo nuovo; il sistema nervoso libera delle piacevoli sostanze chiamate “endorfine”; che hanno funzione analgesica e di regolazione dell’umore simile all’effetto degli oppiacei e della morfina.
Ormai anche la medicina ufficiale ha riconosciuto l’efficacia scientifica dell’uso delle tecniche meditative come mezzo di prevenzione e coadiuvante delle cure mediche, poichè spesso la malattia è l’espressione della voce inascoltata dell’anima e la sofferenza psichica rimossa, si manifesta nel dolore del corpo.
Alcune delle condizioni psicologiche e fisiche che la meditazione è in grado di influenzare positivamente sono: disturbi cardiovascolari, livello di colesterolo, insonnia e disturbi del sonno, emicrania, ipertensione e problemi cardiaci, disturbi alimentari, dipendenza da sostanze, disturbi dell’umore e stati d’ansia.
Il rilassamento funziona come un pulsante di ripristino che permette all’organismo di ritornare ad uno stato ottimale di equilibrio e quindi di salute. Rilassarsi attraverso l’uso di alcune tecniche specifiche è un modo per prendersi cura di se stessi dedicandosi un tempo ed uno spazio di quiete all’interno dei ritmi frenetici e routinari ai quali un po’ tutti siamo costretti ad abituarci.