La Favola delle Tessere Sanitarie

Da giorni, anzi settimane, noi farmacisti ci troviamo assediati da fiumi di gente che chiede informazioni sulla tessera sanitaria: c’è chi pensa che se non la attiva pagherà multe salate, chi non potrà andare “in mutua” in caso di malattia; chi vuole rinnovarla, metterci su il codice fiscale, inserirci la denuncia dei redditi, riscuoterci la pensione…farmalucca
Tutti hanno udito le voci sibilanti cariche di angoscia che aleggiano intorno a questo misero rettangolo azzurro stampigliato e munito di CIP. Ecco le parole magiche: CIP e PIN.
CIP e PIN sembrano due elfi di un mondo incantato che tutti stanno cercando per allontanare dalla propria casa innumerevoli sciagure. Chi sono CIP e PIN? Chi usa il Bancomat dovrebbe avere già dimestichezza con tali chiavi che insieme permettono di accedere al proprio conto. Immaginate ora di dover accedere ai vostri dati sanitari: inserendo la vostra tessera sanitaria munita di CIP in un lettore di SMART-CARD collegato a un PC, potete recarvi sul sito della Regione Toscana e, nell’area dedicata ai servizi per il cittadino, in particolare alla tessera sanitaria, potete, quando richiesto, digitare il vostro PIN ed entrare nella vostra cartella sanitaria.
Riprendete fiato, che meraviglia!
Quanti sagrati che rimarranno in piedi quando troverete le radiografie che vi servono il giorno dopo per andare alla visita dal “Professore” senza smantellare l’armadio in cui pensate di averle messe e che diabolicamente ora ve le occulta. Pensate: basterà un CLICK al punto giusto e tutte le informazioni sanitarie raccolte dal momento dell’attivazione della carta saranno a vostra disposizione. Ho detto attivazione, ovvero: recandovi a un distretto ASL o a una farmacia accreditata con la carta munita di CIP e un documento d’identità vi sarà consegnata la busta con il PIN e, se lo volete, vi sarà aperto il fascicolo sanitario. Da allora la carta sarà attivata. Comodo no?
E allora perché non farlo? Anche il vostro medico potrà usufruire dei dati a vostra disposizione se voi aprirete la porta del vostro fascicolo con carta munita di CIP e PIN. La toscana fa un passo avanti e…4 indietro. Giornalisti incauti hanno riempito pagine e testate riportando le confessioni di misteriosi dirigenti ASL che a una riunione “ufficiosa” accennarono al 30 settembre come termine ultimo per autocertificare la fascia di reddito sulle ricette ai fini del pagamento del ticket sanitario. Chi non si fosse trovato in regola, avrebbe dovuto pagare la quota più alta che peraltro corrisponde chi dichiara un reddito oltre 100.000 euro. Chi non era in regola avrebbe ricevuto una lettera con l’invito a comunicare per mezzo di patronato, fax, raccomandata o posta certificata, la propria posizione reddituale con autocertificazione. Le lettere di fatto sono arrivate a pioggia anche a chi fa il 730 o che ha esenzione E01 per età e reddito: problemi sulle banche dati? Ecco che la gente, in tempo di vacche magre, per paura di dover pagare ulteriori balzelli si muove come un gregge e va qua e là chiedendo informazioni e ognuno ci mette del suo anche i non addetti ai lavori. È certo che non c’è scadenza per attivare la tessera e che questa serve attivata a breve solo se si vogliono gestire per proprio conto il dato relativo alla fascia di reddito e il fascicolo sanitario.
Ce lo vedete il vostro nonno over 65 a munirsi di PIN, lettore di Smart card, scaricare il programma della Regione Toscana, connettersi e digitare il pin per scaricarsi l’esenzione? Nella pratica, spesso, loro gli over 65, più solerti degli altri hanno attivato la tessera al suo arrivo nel 2010, non hanno mai usato il PIN e magari in un attimo di zelo per l’ordine l’hanno buttato e così ne dobbiamo consegnare uno nuovo. Capita pure dopo qualche giorno che qualcuno torni con un mazzo di buste PIN che sventola come una rosa di carte pronto a fare poker e spera che il povero farmacista illuminato dallo spirito del mago Silvan peschi quello giusto e riesca ad attribuire a ognuno il suo PIN. Una volta ottenuto un nuovo PIN, il povero cristo con poca dimestichezza con il PC può recarsi al TOTEM punto Sì dell’ASL per controllare la propria posizione. Accanto al TOTEM c’è lo sciamano dell’ASL che potrà dare delucidazioni al malcapitato. Con tutti questi elementi sembra proprio di trovarsi nella “Penisola che non c’è”.
A chi giova? Il tempo porta consiglio e siccome i nostri dirigenti ne hanno tanto bisogno, il termine ultimo per l’autocerificazione è slittato già, prima al 31 ottobre e a oggi al 30 novembre e forse slitterà ancora.
Intanto da poco il servizio è fruibile anche presso le farmacie che aderiscono all’iniziativa. Anche questa volta seppure dall’alto della Regione Toscana non parlano con noi, noi siamo ancora qua per accompagnarvi fuori dal labirinto delle certificazioni.