La Cervicalgia

Il rachide cervicale è composto da 7 vertebre e 6 dischi intervertebrali ed ha il Ruolo di fornire un supporto stabile per il capo e nel contempo consentirne adeguati movimenti.
cervicalgiaQuesto tratto ha molti gradi di libertà di movimento e la sintomatologia spesso è così importante da incidere notevolmente non solo sulla qualità di vita ma anche sulla psicologia dei pazienti affetti dalla cervicalgie.
Il dolore cervicale è una condizione clinica che può colpire chiunque nel corso della vita. Fino agli inizi del ventesimo secolo il riposo era comunemente considerato il trattamento primario per tale sintomatologia. Col passare del tempo e col miglioramento delle conoscenze scientifiche, questo principio è stato considerato superato e, in molti casi, controproducente. Il dolore cervicale può avere un inizio subdolo, perché può comparire gradualmente o improvvisamente e talvolta può essere secondario a traumi come nel caso del famoso “colpo di frusta” oppure può essere collegato a patologie più o meno importanti della regione cervicale stessa , come per esempio osteoporosi, fratture, artrosi, ernia del disco; in quest’ ultimo caso i rimedi al dolore cervicale vanno valutati con estrema cautela. Va ricordato che una erniazione del disco a tale livello oltre che dare dolore cervicale può compromettere in modo significativo la funzionalità del midollo spinale e i sintomi possono interessare anche gli arti superiori manifestandosi con parestesie, debolezza muscolare, sensazione di “scossa elettrica”.
Non è tuttavia sempre a causa di patologie mediche conclamate che si soffre di dolore cervicale. Anche cause di tipo disfunzionali articolari possono essere implicate nelle sindromi dolorose cervicali, motivo per cui i corrispettivi rimedi possono essere svariati; infatti stati mio-tensivi, sia di carattere acuto che cronico, possono essere causa di una cervicalgia. Il tratto cervicale gode di un importante corredo muscolare che lo collega sia ai cingoli scapolari, sia al cranio e tale  corredo muscolare è costantemente impegnato in quelle che sono le normali attività di vita quotidiana. La lettura, il lavoro manuale, “l’attenzione” visiva, la masticazione, la respirazione, lo sport in genere solo per fare qualche esempio, sono tutte attività di routine che tuttavia “impegnano” i muscoli del tratto cervicale. I fattori che possono contribuire alla comparsa dei sintomi cervicali sono posizioni scorrette durante la guida di veicoli (specialmente per autisti, agenti di commercio, camionisti, tassisti ecc.), posizioni mantenute per lungo tempo, lavori sedentari, per esempio al computer, stress.
Come si cura il dolore cervicale?
Il primo passo  è innanzitutto quello di ricevere una minuziosa valutazione da parte di un fisioterapista. Questa prima visita analizza tutti i potenziali aspetti del problema: la storia, i traumi, la postura, ecc… al fine di inquadrare correttamente i meccanismi causativi e lo stato attuale del problema.
Il trattamento del dolore cervicale dipende dalla sua causa precisa. Una soluzione a questo problema può essere la fisioterapia; studi hanno dimostrato che mobilizzazioni e manipolazioni associate ad un programma riabilitativo attivo, sia in acqua che a secco, hanno un effetto positivo sia sul dolore che sul movimento; il lavoro attivo comprende numerosi tipi di intervento come stretching, rinforzo muscolare, allenamento aerobico, esercizi di controllo neuromuscolare, esercizi posturali, propriocettivi, acquatici, ecc..
Oltre alla riabilitazione in acqua e in sala riabilitativa possono essere utili anche alcune terapie fisiche come TENS e TECAR: infatti queste terapie determinano un parziale miglioramento, sia del dolore che della limitazione articolare in fase acuta.

Simone FRANCESCONI