In Farmacia: la Sicurezza Prima di Tutto

“Omnia venenum sunt : nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit ” spiegava Paracelso a voler intendere che soltanto il dosaggio fa sì che una stessa sostanza possa nuocere oppure essere un medicamento.
farmaluccaÈ da questa ambivalenza, da questo equilibrio fra “morte” e “vita” tra superstizione e scienza che trova la sua collocazione il farmaco, ovvero quella sostanza in grado di curare o prevenire una malattia, ma che se non opportunamente scelto o dosato può causare spiacevoli inconvenienti per la salute. Il rischio maggiore si corre quando ci si affida all’automedicazione pensando, erroneamente, che i farmaci da banco e quelli senza obbligo di ricetta medica, per la loro sicurezza d’uso grossi danni non possano comunque provocare. La sicurezza che ci deriva dalla presenza sulla confezione del bollino rosso riportante la scritta “farmaco senza obbligo di ricetta” non ci deve però far dimenticare che si tratta di farmaci, ovvero di sostanze che inducono modificazioni funzionali nel nostro organismo. Un utilizzo consapevole e responsabile non può quindi prescindere dalla figura del farmacista soprattutto quando si stanno già assumendo altri farmaci per la cura di patologie croniche o per stati acuti. In questi casi il rischio che si possano verificare interazioni con altre terapie in corso o effetti indesiderati non previsti dal foglietto illustrativo è tanto più grande quanto più ci discostiamo dal confronto con il nostro farmacista di fiducia. Proprio per la facilità di accesso, per la disponibilità e la reperibilità sul territorio le farmacie ed i farmacisti hanno acquisito un ruolo sempre più importante nell’ambito della vigilanza sui farmaci e nella promozione del loro corretto impiego. Da un’analisi condotta dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, emerge che negli ultimi anni si è assistito ad un incremento del numero delle segnalazioni di effetti avversi o indesiderati e anomalie riscontrate in alcune specialità medicinali proprio dalle farmacie. Grazie a modelli semplici i farmacisti e gli altri operatori sanitari possono effettuare le segnalazioni e inviarle per via telematica in modo da rendere possibile l’intervento correttivo con l’integrazione o l’aggiornamento del foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco oggetto di segnalazione o, nei casi più gravi per la sicurezza e la salute pubblica, la sospensione dal commercio . Qualche anno fa un cittadino si recò in una farmacia di Lucca lamentando il fatto che alcune compresse di un farmaco da banco per il raffreddore, presentavano delle anomalie nel colore e avevano perso l’effervescenza. Il farmacista prontamente segnalò il difetto all’agenzia italiana del farmaco che nell’arco di 48 ore ritirò il prodotto da tutto il territorio nazionale. Altri casi di segnalazioni si registrano ogni anno grazie al dialogo quotidiano tra i cittadini che entrano nelle farmacie ed i farmacisti, ad un rapporto di fiducia che si è instaurato nel tempo e che ogni giorno si alimenta con uno scambio costruttivo e irrinunciabile.
La farmacia rappresenta da sempre una porta aperta per qualsiasi chiarimento e offre professionisti attenti, qualificati, in continuo aggiornamento a tutela della salute.
Approfittiamone!

Dott.ssa Laura MORETTI