Il dorso curvo nell’anziano

Il processo di invecchiamento può modificare il normale allineamento della colonna, fino a determinare quella postura flessa che osserviamo comunemente nei soggetti over 60.  Tale postura è caratterizzata da un aumento della curvatura toracica (“ipercifosi toracica”), oltre i “valori normali”, e da protusione o anteriorizzazione della testa, atteggiamento che altera sia la curvatura che la meccanica cervicale.
La condizione di ipercifosi toracica, comunemente definita dorso curvo, determina uno sbilanciamento anteriore del baricentro corporeo ed una rigidità del movimento di estensione toracica, fondamentale e necessario in molte attività quotidiane  (es.: prendere un piatto dalla piattaia, asciugarsi i capelli ecc…).  Il dorso curvo può dunque rappresentare per l’anziano una condizione altamente disabilitante, caratterizzata da aumentata predisposizione alle cadute, diminuzione della velocità del cammino, marcata riduzione della qualità della vita e non di meno da un aumentato rischio di fratture, determinato dall’alterazione della distribuzione del carico sopportato dalle vertebre.
dorso_curvoÈ opinione diffusa in letteratura, che il dorso curvo nell’anziano  sia riconducibile ad un’eziologia multifattoriale ed al concorso di molteplici fattori di rischio o predisponenti, quali: sesso femminile, età avanzata, stile di vita sedentario, obesità, debolezza muscolare, discopatie, osteoporosi, precedenti fratture vertebrali ecc… Questo significa che non possiamo parlare di “causa del dorso curvo” ma di  “fattori predisponenti  al dorso curvo”.
Considerata la complessità di questa condizione clinica, è raccomandato un inquadramento “dinamico”, che tenga conto di come molti dei fattori di rischio possono diventare fattori aggravanti o di come il dorso curvo stesso possa diventare un fattore di rischio per ulteriori processi patologici delle strutture spinali (es: la frattura vertebrale rappresenta un fattore di rischio per la comparsa di dorso curvo; il dorso curvo rappresenta un fattore di rischio per la comparsa di fratture vertebrali).
Come per tutti i disturbi muscolo scheletrici il cui esordio è determinato da molteplici possibili fattori, anche per il dorso curvo e per le problematiche associate è raccomandato un approccio diagnostico terapeutico multidisciplinare, in cui diverse figure professionali (Fisioterapista, Nutrizionista, Fisiatra, Endocrinologo ecc…)  si occupano dei bisogni e dei problemi specifici di quel dato paziente. A questo proposito sembra utile sottolineare, che il piano terapeutico dovrebbe essere  personalizzato e  determinato assieme al paziente, dopo attenta analisi dei fattori che incidono negativamente sulla prognosi e delle specifiche limitazioni e disturbi lamentati.
All’interno del team che si occupa del dorso curvo nell’anziano, il Fisiatra ed il Fisioterapista ricoprono un ruolo di primaria importanza. La letteratura scientifica, dimostra infatti una significativa efficacia di programmi di terapia manuale ed  esercizio terapeutico mirati alla riduzione della rigidità toracica, della forza e coordinazione dei muscoli del tronco e del miglioramento dell’equilibrio; efficacia che consiste in un miglioramento della qualità della vita, determinato da riduzione del rischio di cadute, riduzione del dolore e miglioramento della mobilità della colonna nel suo insieme.