Il Defibrillatore: ora in Farmacia

La morte cardiaca improvvisa è un evento che può colpire in maniera trasversale qualsiasi individuo apparentemente sano a prescindere da razza, età, sesso.
InsjemeIl cuore, che garantisce l’apporto di ossigeno ai tessuti si arresta improvvisamente e la persona cade a terra priva di coscienza e non respira. L’organismo va in sofferenza. Il cervello, se non viene prestato soccorso entro pochi minuti subisce lesioni irreversibili. Il numero di persone che sopravvivono indenni, senza lesioni cerebrali ad un arresto cardiaco può aumentare se è disponibile un organizzazione basata su una serie di interventi integrati e consecutivi l’uno all’altro denominati catena della sopravvivenza.
Lo scopo della catena è guadagnare tempo affinché l’intervento successivo risulti efficace. Il primo anello della catena è riconoscere e valutare la situazione ed allertare il 118. Il secondo anello è iniziare subito le manovre di rianimazione cardiopolmonare sul posto per mantenere artificialmente la circolazione e la respirazione favorendo l’ossigenazione  del cervello (RCP). La risoluzione del problema può avvenire, spesso, solo con la scarica elettrica erogata dal defibrillatore il più precocemente possibile (3° anello). Nelle fasi successive, sarà un equipe specializzata a proseguire le cure necessarie (4° anello: soccorso avanzato precoce). Iniziare subito la RCP ed utilizzare il defibrillatore entro 3-5 minuti dall’arresto può aumentare la sopravvivenza del 49-75%. Sono reperibili sul mercato defibrillatori semiautomatici che analizzano automaticamente il ritmo cardiaco e stabiliscono l’opportunità di una scarica. Bastano poche semplici manovre da parte di soccorritori di comunità non sanitari, istruiti per sostenere le funzioni vitali di una persona e tentare di riallacciare il filo di una vita.
Ciascuno di noi di fronte alla morte di un parente o di un amico si chiede se, alla luce delle attuali conoscenze è stato fatto tutto il possibile per scongiurare la tragedia. L’arresto cardiaco improvviso è uno di quegli eventi nei quali la presenza del defibrillatore semiautomatico e di personale  nella comunità istruito per le manovre di rianimazione di base sono una risposta efficace e tempestiva possibile oggi grazie alla sensibilizzazione di Farmalucca.
Farmalucca ha invitato le farmacie del territorio non solo a proporsi come punto vendita e consulenza per i defibrillatori (DAE) , ma in primis ad acquistare e custodire un DAE a disposizione della comunità e del 118. Le farmacie, in qualità di presidio della salute sul territorio vogliono essere parte attiva della rete di tutela dei propri pazienti. Già 22 esercizi si sono dotati di defibrillatore semiautomatico ed hanno formato i propri farmacisti riguardo alle manovre di Basi Life Support Defibrillation (BLS- D).
22 Luci verdi si sono accese per testimoniare che la vita ha un valore inestimabile e le risorse per garantirla si possono trovare anche in tempi di vacche magre. Diciamo Grazie ai magnifici 22 ed a quanti altri ne seguiranno l’esempio perché i cittadini non si sentano mai soli di fronte alla malattia ed alle sue conseguenze.