Ecografia Pediatrica

Oggi non esiste, credo, chi non abbia sentito parlare di ecografia.
martini_ecografiaSe, come risulta da dati nemmeno poi tanto recenti, ogni anno nel nostro paese si effettuano oltre 10 milioni di ecografie, in ogni famiglia c’è chi, per un motivo o per un altro, è stato sottoposto a questo esame almeno una volta, ma, in genere, più di una volta.
Eppure, nonostante questa grande diffusione, le idee che la gente ha sull’ecografia, sulle sue indicazioni e i suoi limiti, sono ancora non di rado vaghe e imprecise. Spesso le possibilità diagnostiche, pur sempre più ampie, di questa tecnica sono ignorate o magari sopravvalutate (“con l’ecografia si può vedere tutto”) e si creano false aspettative.
Che cos’è l’ecografia ?
L’etimologia della parola ecografia, di origine greca, corrisponde letteralmente a scrittura dei suoni. I suoni sono dotati di un moto oscillatorio periodico che si misura, nell’unità di tempo, in Hertz (Hz).
In realtà, l’esame ecografico utilizza un tipo particolare di suoni: gli ultrasuoni (US) così denominati poiché indicano frequenze sonore poste al di sopra di quelle normalmente percepite dall’orecchio umano (16 – 20.000 Hz).
In ecografia si utilizzano frequenze variabili da 2 a 20 MegaHz (1 MegaHz = 1.000.000 Hz).
Ogni apparecchio utilizzato per eseguire un esame ecografico (Ecografo o Ecotomografo) è dotato di una sonda (trasduttore) che emette fasci di ultrasuoni i quali, attraversando i vari tessuti del corpo umano, generano fasci riflessi che ritornano al trasduttore (echi di ritorno).
L’esame ecografico può essere ripetuto tutte le volte che se ne dimostri l’utilità e la necessità.
Infine, l’esame ecografico può guidare l’esecuzione di una biopsia o agoaspirazione. Tale manovra consiste nel prelievo di campioni di cellule o di frammenti di tessuto per analizzarli. A tale scopo si utilizzano aghi molto sottili che rendono la manovra praticamente indolore ed eseguibile anche ambulatorialmente.
L’ecografia, in questi casi, permette una perfetta centratura della lesione da analizzare riducendo al minimo i rischi quando la tecnica è eseguita da mani esperte.
L’esame ecografico non comporta l’impiego di raggi X. Si tratta perciò di un’indagine diagnostica che fino ad oggi si è dimostrata assolutamente innocua. Prova ne è che viene eseguita in tutte le fasi, anche precoci, della gravidanza.
Ma in particolare mi preme qui parlare dell’ECOGRAFIA PEDIATRICA.
Anche perchè la mia veste molto particolare, di Specialista sia in Malattie Cardiovascolari (con esperienza dedicata per lungo tempo, in passato, alla Cardiologia pediatrica e, in particolare alle Cardiopatie Congenite) e in Radiologia, mi dà la possibilità di occuparmi, nei bambini, sia di diagnostica Cardiologica, che Internistica.
L’ecografia è ideale nello studio del bambino, sia per le possibilità diagnostiche sempre maggiori rese possibili dallo sviluppo tecnologico, sia dall’assenza di radiazioni, campi magnetici, mezzi di contrasto, che la rendono metodica innocua e ripetibile quanto si vuole.
Ma perchè l’esame sia ottimale sono necessarie alcune disponibilità.
ECOGRAFO moderno, performante e dotato anche di sonde ad elevata frequenza, capaci di migliore potere di risoluzione nelle strutture superficiali e nei piccoli organi.
MEDICO ECOGRAFISTA (Cardiologo o Radiologo, a seconda del campo di applicazione), idealmente esperto sia nella conduzione tecnica dell’esame pediatrico, sia nelle patologie dei bambini.
PERSONALE DI ASSISTENZA che aiuti il medico a superare le difficoltà pratiche nello svolgimento di questo esame su bimbi piccoli e spesso non collaboranti.
Il GENITORE (la madre, in particolare) che, conoscendo il bambino meglio di ogni altro, aiuti a renderlo il più possibile collaborante.
Quindi, al fine di ottenere il miglior risultato, concorrono un insieme di fattori, tutti importanti, che solo centri attrezzati possono offrire.