Cosa Fare per il Mal di Schiena

Mal di schiena, colpo della strega, lombalgia… tanti sono i nomi con cui si fa riferimento a una delle più diffuse cause di assenza da lavoro del mondo industriale: il dolore lombare.mal_di_schiena
Ha una distribuzione trasversale, ma ogni fascia di età è con maggiore o minore probabilità interessata da diverse condizioni: l’osteoporosi, la discopatia degenerativa, la malattia metastatica, le malattie infiammatorie. Il più grande ostacolo nella gestione del paziente con mal di schiena, pertanto, risiede nell’identificazione della reale causa del dolore.
La diagnosi, punto di partenza per ogni paziente, si fonda su due cardini: l’esame clinico e le indagini strumentali. La combinazione delle informazioni ottenute da questi due canali consente al medico di identificare, con un buon margine di sicurezza in caso di specialisti dedicati, la causa del dolore, e di proporre il più adeguato percorso terapeutico.
Nella maggior parte dei casi, quando il mal di schiena non ha origini organiche, e non è quindi manifestazione di gravi patologie interne, la risoluzione del quadro non necessita di farmaci, ma di un’adeguata rieducazione al movimento e di un costante e modulato esercizio fisico.
Le indagini strumentali di cui disponiamo nella diagnosi della causa del dolore lombare, dopo un attento e accurato inquadramento clinico, sono la radiografia della colonna (Rx), la Tomografia Computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM).
La radiografia della regione lombosacrale utilizza radiazioni ionizzanti per visualizzare le ossa e per evidenziarne anomalie, lesioni o malattie. È un esame semplice e rapido che non necessita di alcuna preparazione da parte del paziente. La Rx, opportunamente eseguita, può evidenziare spostamenti patologici delle vertebre visibili solo sotto stress.
La RM Lombosacrale permette di conoscere lo stato dei dischi (protrusioni /ernie discali), delle articolazioni intervertebrali e delle strutture ossee. Essa ci permette di visualizzare il midollo spinale e le radici nervose, con possibilità di documentare un conflitto tra queste e le strutture ossee che le contengono. Le indicazioni si estendono anche a valutazioni post-traumatiche, post-chirurgiche, infettive o tumorali.
La TC ha indicazioni simili alla RM ma utilizza radiazioni ionizzanti e ha una minore risoluzione di contrasto per i tessuti molli.